SLOW WINE 2023

Condividi:

Corinna Gianesini, sommelier divulgatrice del vino, racconta le novità della guida Slow Wine 2023.

 

Slow Wine 2023: non soltanto una guida ma un progetto di racconto e promozione a tutto tondo… 

Proprio così, diversamente dalle altre guide presenti nel mercato editoriale italiano, Slow Wine, la guida dei vini di Slow Food editore, non è soltanto una guida ai vini ma vuole essere il racconto della vita, delle vigne e dei vini prodotti dai vignaioli. Il motto di Slow Food è “buono, pulito e giusto”, dunque la qualità del vino è una condizione necessaria e imprescindibile ma a noi interessa capire dove nasce il buon vino, chi lo produce, quali sono le difficoltà che incontrano e i successi che raggiungono, il modo in cui interpretano il proprio territorio. Lo scopo non è solo quello di redigere la guida ma di fare una vera e propria attività di scouting su tutto il territorio italiano, andando a scoprire le giovani realtà emergenti. 

QR CODE e video per visitare 800 aziende: da un’intuizione è nato un vero e proprio prodotto digitale, ce ne parli? 

Il QR CODE è un’innovazione introdotta all’interno della nostra guida a seguito del successo riscontrato dai video-testimonianze in vigna realizzati durante il periodo del lockdown. Una nuova modalità divulgativa attraverso la quale siamo riusciti a redigere anche “a distanza” la guida Slow Wine 2021. Sono semplici racconti, istantanee di un momento eccezionale vissuto da tutti i protagonisti in modo straordinariamente ordinario. Si narra la storia dell’azienda, si forniscono informazioni sulla conduzione del vigneto e sullo stile enologico. E così, scorrendo i vari video, si comprende come tutte queste interviste si tramutino in un mosaico che è un unicum nel panorama della critica enologica. Nelle successive edizioni 2022 e 2023 siamo riusciti a tornare a fare le visite in cantina e abbiamo continuato a realizzare brevi filmati capaci di trasportare il lettore lì dove siamo stati noi, offrendo un’esperienza che nessun’altra guida offre. 

L’Enantio è il nuovo Presidio Slow Food: quali sono le proprietà che lo contraddistinguono? 

La particolarità di questa rara varietà di vite, originaria della Vallagarina, tra le province di Trento e Verona, è che nasce per propaggine (a piede franco, appunto) senza essere innestata. Lorenzo Bongiovanni è il referente dei tre produttori che aderiscono al Presidio: l’azienda Roeno della famiglia Fugatti di Brentino Belluno (Verona), l’azienda Vallarom di Barbara Mottini e Filippo Scienza di Avio (Trento) e l’azienda Lorenzo Bongiovanni di Sabbionara (Trento).  

Oltre alla particolarità dovuta al sistema della propaggine, l’Enantio vanta una storia lunghissima. Già nel primo secolo Plinio Il Vecchio lo citava in uno dei volumi della sua “Naturalis Historia”. Un vino dal color rosso rubino intenso, un sapore secco, acidità ben presente e patrimonio tannico ben equilibrato, caratteristiche che lo rendono adatto agli abbinamenti con i piatti rustici della cucina trentina ma anche con salumi e formaggi stagionati. 

 

ACCADICA

Registrati per ricevere ogni mese la tua copia gratuita del magazine ACCADICA