OSTERIA CAFFÈ MONTE BALDO DAL 1909

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Intervista a Simone Vesentini, titolare di Osteria Caffè Monte Baldo  

 Come descriveresti Osteria Caffè Monte Baldo? 

Questa osteria nasce nel 1909 per merito di una donna, la signora Tazzini, fatto a dir poco straordinario per l’epoca. Allora, il piano inferiore era utilizzato come bottega, mentre quello superiore era adibito ad abitazione. Il locale rimase della famiglia Tazzini per sessant’anni. Oggi l’Osteria Caffè Monte Baldo è un ristorante tipico del comune di Verona, ovvero un’attività ristorativa che utilizza in gran parte prodotti e ricette della tradizione enogastronomica veronese. La nostra carta vini conta oltre trecento etichette, di cui più della metà sono selezioni veronesi. Inoltre, questo locale ha ottenuto il titolo di Bottega Storica, premio conferito dal Comune di Verona per il suo valore sociale e culturale.  

Che tipo di locale è? L’Osteria Caffè Monte Baldo è osteria, banco, vini in mescita e tanta ristorazione: si spazia dai grandi classici come il Risotto all’Amarone, il Baccalà Mantecato, il Luccio in salsa con la polenta, per passare a piatti più sperimentali perché la tradizione è sempre un’innovazione ben riuscita! Siamo dei veri appassionati di vino e ci piace accompagnare le persone in un percorso di degustazione in abbinamento al cibo. La tartina è il nostro marchio di fabbrica, introdotto nel 2003 da mio padre e da allora mai abbandonato: delle fette di pane, in pura ricetta veneta, arricchite con pesce, carne, salumi e formaggi. Sono oltre trenta le tipologie che offriamo e rappresentano il cuore della nostra proposta di aperitivo.  

Come è cambiato l’approccio alla clientela negli anni? 

Un locale come questo è sempre frutto dell’ingegno di chi ci lavora all’interno e della società che cambia al suo esterno. Negli anni Verona è mutata e il turismo, sia italiano che internazionale, è cresciuto in maniera esponenziale. Dal 2003 al 2014 abbiamo alzato il livello dell’Osteria, aggiungendo le tartine e lavorando con più vini al calice e in bicchiere. Nel 2014 è arrivato il grande passo: abbiamo creato la sala e la cucina al piano superiore per andare sempre più incontro alle esigenze dei nostri clienti. Proprio per soddisfare tutti, abbiamo ampliato la nostra proposta di piatti, andando incontro a chi segue regimi alimentari vegani e gluten free. Il periodo Covid-19 è stato un’esperienza difficile ma anche molto interessante perché, pur togliendo i grandi volumi di lavoro degli anni precedenti, ci ha riportato in un’atmosfera più intima, a diretto contatto con il cliente veronese. Siamo riusciti a ricreare il minimo comune denominatore che unisce la nostra squadra e i clienti più affezionati, rialzando la qualità ripartendo poi alla grande! 

Come ti immagini il prossimo futuro? 

Mi immagino un futuro sempre più orientato verso qualità e ricerca di prodotti DOP e IGP a marchio veronese e veneto anche nella proposta vini, sia per quanto riguarda la carta e i bicchieri in mescita, che per quanto riguarda il loro racconto e l’abbinamento con i piatti. Voglio offrire ai miei clienti un’esperienza meno occasionale e sempre più ricercata, sempre più voluta.  

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