LA PAELLA DI GIOVANNI ADAMI

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Con il pesce, la carne, le verdure o mista, stiamo parlando della paella, uno dei piatti tipici della cultura spagnola che grazie alla passione di due veronesi è arrivato fino a noi. Una paella realizzata secondo tradizione, e una ricetta segretissima, che Giovanni Adami custodisce gelosamente e perfeziona di giorno in giorno. 

“Quella del paellero è una professione che mi ha tramandato mio papà – racconta Giovanni -. La paella è un piatto ricco, adatto per far festa e noi grazie al servizio d’asporto vogliamo portare comodamente a casa dei nostri clienti i sapori e profumi della tradizione iberica”. E questa speciale paelleria che si trova a Quinto di Valpantena si contraddistingue per lavorare con un prodotto d’asporto di qualità, non un pranzo o una cena mordi e fuggi, ma un momento per condividere del cibo gustoso realizzato con materie selezionate. 

“Noi lavoriamo su un monoprodotto quindi è importante mantenere degli elevati standard qualitativi – ci spiega Giovanni -. I nostri sono prodotti freschi e selezionati tutti i giorni, la nostra filosofia di lavoro infatti è far star bene le persone e per questo è importante rispettare le aspettative del cliente”. 

Ma non chiedetegli la ricetta: “La stiamo perfezionando da sempre – racconta Giovanni -. Per anni abbiamo fatto avanti e indietro dalla Spagna per carpire tutti i segreti di questo piatto, grazie al confronto con maestri della cucina valenciana e catalana”. La paella infatti, a dispetto di quello che molti credono, non è un piatto povero, e per realizzarla serve tenere da conto molti fattori: “È il piatto che comanda – spiega Giovanni -. Il tempo, l’umidità, il caldo o il secco incidono sul riso e per questo la difficoltà è rifare la paella sempre uguale”. 

Dietro alla preparazione di questo piatto c’è una vera e propria arte. Il vero paellero è un artigiano della cucina, un mondo di cui Casartigiani Verona conosce bene le regole: “Grazie all’Associazione resto sempre aggiornato sui corsi sulla sicurezza e sui vari decreti o le novità normative che possono riguardare il mio lavoro – spiega Giovanni -. Così io continuo con le mie mani a creare un prodotto d’asporto di qualità superiore senza perdermi in altri pensieri”. 

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