ACCADICA, PRIMA LA FORMAZIONE

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Mai come negli ultimi tempi il mondo della ristorazione ha affrontato sfide e cambiamenti, a cui forse non tutti erano preparati: gestire chiusure e riaperture improvvise, organizzare rapidamente servizi diversi, trovare attraverso il digitale nuovi modi per restare in contatto con i clienti.  

Saper gestire un locale, preparare un piatto o un drink, servire e vendere sono tutte azioni che richiedono un alto livello di competenza e un’ampia dose di passione.  

Un comparto, quello del Food&Beverage, che ha bisogno di tornare a essere attraente e motivante per chi deve scegliere cosa fare da grande, con professionalità e determinazione, due elementi fondamentali per rendere il lavoro un’esperienza e uno stile di vita appagante.  

La volatilità del mercato, l’innalzamento della qualità media dei prodotti, la crescita di interesse da parte dei consumatori nei confronti della fascia premium ci fanno capire quanto serva, ad oggi, possedere la cultura del prodotto per essere efficaci nelle vendite. Allo stesso modo, per far funzionare un locale, si devono possedere doti gestionali che vanno studiate, affinate e messe alla prova.  

Ecco quindi entrare sempre più in gioco il ruolo chiave della formazione, l’unica capace di donare nuovi stimoli e conoscenze ai professionisti del domani. Infatti, accanto al cameriere, al bartender o al cuoco professionista, sarà sempre più importante formare ottimi gestori e manager, in grado di coordinare con successo la propria attività.  

Perché ormai è chiaro a tutti che il prodotto di qualità si vende se lo si sa raccontare. 

Bisogna formarsi e attrezzarsi per rispondere alle nuove sfide e il primo passo è comprendere come l’Ho.Re.Ca. non sia più un luogo, il bar o il ristorante, ma un processo continuo di studio e pratica sul campo. 

La formazione resta l’unica via che offre gli strumenti adatti ad affrontare tutti questi cambiamenti. 

 

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