IL RITO DEL PICNIC

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Nel 1863 Manet dipingeva Le Déjeuner sur l’herbe e da allora lo sguardo irriverente della donna in primo piano si rivolge a noi come per invitarci a partecipare al picnic. Nato come un’usanza borghese, una pausa pranzo nella natura durante le battute di caccia con qualche vivanda racimolata dalla cucina, l’etimo francese combina la parola “piquer” (prendere) all’arcaico “nique” (piccola cosa di poco valore).  

Nonostante l’etimologia del nome, oggi più che mai dovremmo saper riconoscere la ricchezza dei piccoli e semplici gesti: per questo il 18 giugno si festeggia la Giornata Mondiale del Picnic. Le origini di questa ricorrenza sono così antiche che si fa fatica a risalirvi e, di certo, se si celebra da così tanto tempo qualche motivo ci sarà! Curioso è osservare come si festeggi con usanze diverse a livello internazionale: in Inghilterra, addirittura, i festeggiamenti non si limitano ad un solo giorno, ma si estendono per un’intera settimana, la cosiddetta “Picnic week, organizzata nei verdi parchi inglesi.
Mangiare sul prato non è più un’usanza da ricchi ma, al contrario, è un’abitudine conviviale alla portata di tutti, una proposta semplice, piacevole e low cost per pranzi e cene. Questa soluzione ha riscontrato un certo successo dopo il lockdown: dopo mesi costretti in casa, non si desiderava altro se non stare all’aria aperta! 

Il picnic è anche chic, molte attività ristorative che dispongono di un bel giardino o ancor meglio di una vigna, offrono la possibilità di fare un’esperienza gourmet en plein air. Lucine sospese, atmosfera suggestiva, del buon cibo e un calice di vino: gli ingredienti perfetti per una serata all’insegna del piacere. 

Quali sono le pietanze perfette da portare sulla nostra tovaglia a quadretti? Sono consigliabili diverse ricette sfiziose ed originali che danno libero sfogo alla nostra fantasia culinaria: una pasta fredda, un’insalatona fantasia, delle torte salate, del cous cous, un misto cereali con verdurine… insomma piatti freschi e pratici, pronti da gustare!  

Quest’attività ludico-ristorativa offre anche uno spunto di riflessione sulla questione della sostenibilità. Se la natura è così clemente da ospitarci nei suoi prati verdi, all’ombra di un albero, è giusto rispettarla ponendo particolare attenzione a non disperdere i rifiuti che produciamo durante il nostro pasto.  

Di seguito, alcuni consigli pratici per un picnic all’insegna della sostenibilità:
• Utilizzare solo utensili biodegradabili e riutilizzabili, per far sì che sprechi e inquinamento si riducano al minimo. Nel caso in cui non si avessero a disposizione forchette, bicchieri e coltelli di questo tipo, è sempre buona norma pensare di organizzare una raccolta differenziata.
• Per rendere il picnic ancora più sostenibile utilizziamo solo frutta e verdura di stagione, meglio se a km0. In questo modo andremo a valorizzare ancor di più il nostro territorio, sostenendo le piccole imprese locali!
• Prestare particolare attenzione all’area che ci circonda, evitare di accendere fuochi che potrebbero danneggiarla e lasciare il posto proprio come lo si è trovato.   

Le porte di “casa natura” sono sempre aperte e in fondo basta poco per essere felici: una buona compagnia, del buon cibo e la frescura delle fronde che ci scompiglia un po’ i pensieri! 

 

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