ESTATE VERONESE: AL VIA LA STAGIONE LIRICA

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Una partenza di stagione positiva per il turismo veronese, sia nella città capoluogo che sul lago di Garda.   

“Siamo solo all’inizio ma è stato davvero un avvio di stagione più che positivo”, commenta Paolo Artelio, presidente provinciale e regionale degli esercenti di Fipe Confcommercio, soddisfatto del fatto che dopo due anni pesanti, caratterizzati dall’effetto pandemia, si stia per fortuna per uscire da questa situazione di impasse.  

Il momento resta comunque difficile, fa presente il presidente di Confcommercio Verona, Paolo Arena; l’aumento dei costi delle materie prime, l’effetto guerra, l’inflazione galoppante e il calo dei consumi si danno sentire. Ma Verona sta reagendo. 

“Ora però – riprende Artelio – se un insegnamento dovremmo avere tratto dalla difficile stagione della pandemia, è quello che da soli non si va da nessuna parte: l’importanza di fare squadra deve essere un principio chiaro a tutti. Perché questo inizio positivo venga confermato nella stagione che ci aspetta e nel futuro oggi dobbiamo essere più che mai consapevoli della necessità di lavorare insieme, in modo che davvero la città possa tornare a esprimere tutte le sue potenzialità“.  

“L’Arena è un elemento fondamentale non solo per gli operatori turistici, ma anche per tutto il mondo della ristorazione e dei pubblici esercizi. Se lavoriamo insieme la sfida è già vinta”, afferma. 

“La prima areniana di Carmen ha riempito gli alberghi – spiega il presidente di Federalberghi Confcommercio Verona Giulio Cavara – e le prenotazioni sono buone anche per i prossimi mesi; sono finalmente arrivati anche gli stranieri: i tedeschi fanno sicuramente la parte del leone, ma diciamo che il movimento è generale, a parte ovviamente i turisti russi che non ci sono. L’Arena rappresenta un elemento fondamentale per la stagione di Verona: la vita non solo culturale ma anche economica è strettamente legata alla stagione lirica. E voglio ribadire che questo management di Fondazione Arena ha fatto davvero qualcosa di miracoloso: eravamo arrivati al rischio del fallimento, ora torniamo ad avere una Fondazione di primo piano e nomi stellari in cartellone”.  “L’augurio è di proseguire su questa strada, aggiunge Cavara”.  

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