CASA DEL CONSUMATORE: RECENSIONI FALSE SUL WEB, COME TUTELARSI

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Oggi viviamo in un epoca moderna, dove social socialnetwork e portali di recensioni fanno parte del nostro quotidiano; abbiamo imparato ad usarli e sfruttarli, talvolta ci agevolano, altre volte ci complicano nelle scelte, eppure ammettiamolo, molti di noi non ne potrebbero più fare a meno. 

Ormai, che si tratti di fare un acquisto, di scegliere la meta per le prossime vacanze, oppure di organizzare una cena in ristorante, ci affidiamo alla rete internet e alle varie piattaforme di recensioni per valutare se usufruire o meno dei servizi dell’una o dell’altra attività. 

Gli aspetti positivi non mancano, i discorsi che ruotano intorno a un’azienda contribuiscono alla sua notorietà e aiutano gli utenti a farsi un’opinione; il problema nasce quando le recensioni e le opinioni pubblicate all’interno di portali online risultano essere false o quando, addirittura, sfociano nel vero e proprio reato di diffamazione. 

Una recensione onesta e sincera, che si limiti a esporre fatti veritieri e il proprio giudizio personale, è la strada migliore per aiutare gli utenti che ancora devono farsi un’idea di quella struttura o di quel locale; purtroppo, però, non tutte le persone hanno la capacità di essere obbiettive, ed è così, che si rischia di rovinare ingiustamente la reputazione di un’attività ma anche di incorrere in sanzioni penali. 

Una recensione disonesta, che travalichi i limiti del buon senso e ingigantisca un contrattempo, è certamente un danno in capo all’imprenditore, ma anche al Consumatore finale, il quale sarà stato fuorviato e manipolato nelle proprie decisioni. 

La domanda allora sorge spontanea: bisogna avere paura di lasciare una recensione negativa? Assolutamente no, l’importante è mantenere sempre la misura di quello che si scrive, non screditare la struttura o il personale della stessa con epiteti offensivi, non usare parole ingiuriose e, soprattutto, non inventare circostanze false. 

Queste semplici regole, se seguite, renderanno il recensore, immune da eventuali censure o contestazioni legali. 

Qualora, invece, l’imprenditore si trovi di fronte a recensioni diffamatorie, potrà porvi rimedio con diversi strumenti legali (sia in sede penale che civile), per tutelare al meglio ed in tempi ragionevoli la propria reputazione professionale o commerciale, ed evitare il perpetuarsi di commenti denigratori che, nel tempo, finirebbero per arrecare un pregiudizio di rilevante entità alla propria attività. 

Avv.to Maria Giovanna Zandonà 

per Casa del Consumatore – sede di Verona centro 

casadelconsumatorevr@gmail.com 

 

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