BOTTA, LO CHEF STELLATO INNAMORATO DEL VIALONE NANO

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Davide Botta, nato a Brescia nel 1967, è lo chef e titolare del L’ Artigliere Ristorante con Locanda ad Isola della Scala. Il suo percorso nel mondo dell’alta cucina inizia  a Gussago , in Franciacorta. Le prime soddisfazioni arrivano con il passare del tempo, grazie anche al supporto di importanti pubblicazioni del settore, tra cui l’ingresso nel gruppo dei giovani ristoratori dell’associazione “Jeunes Restaurateur d’Europe” nel 1997 ed il riconoscimento della Stella Michel da parte della Guida Michelin nel 2003. 

​Nel luogo dove si produce il Nano Vialone IGP di Isola della Scala, uno dei prodotti che fa parte delle grandi eccellenze Italiane lo chef ritrova grande ispirazione per i suoi piatti, ponendo particolare attenzione sulla cucina del riso che non a caso è sempre stato uno degli ingredienti più utilizzati nella sua cucina.” Il mio ingrediente preferito, anche quando abitavo a Brescia”, premette Botta. “ Qui a Isola della Scala chiaramente ho trovato ampio spazio per potermi dedicare a questo prodotto tant’è che ho messo a punto anche un metodo di cottura tutto mio. Cuocio ad esempio il riso non solo col brodo ma anche con infusi e tisane. Il vialone  nano ? Un grandissimo prodotto in quanto possiede un amido eccezionale”. Per lo chef stellato  “ amo definire la mia una cucina in moderna evoluzione, un mio piccolo contributo al rinnovamento.

Bontà, bellezza, modernità e leggerezza sono gli obiettivi che rincorro, sfruttando le mie conoscenze e la mia creatività. Un’ esempio? Il mio risotto affumicato con gambero rosso crudo, limone candito, caviale e germoglio di porro, un piatto che mi permette di utilizzare il riso come un foglio di carta bianco dove posso disegnare quel che voglio.»  Il suo secondo cavallo di battaglia,  un piatto che non viene mai tolto dalla carta del  ristorante, è  il risotto con il fondente di cipolla e quaglia arrosto. «La filosofia della mia cucina si basa sulla verità degli ingredienti. È avvicinandosi alla materia che riesco a raggiungerne con umiltà il suo nucleo, agendo con rispetto e leggerezza. La verità è dentro l’ingrediente ed è ben nascosta, ma la cucina è un mezzo per tentare di farla venire alla luce, semplicemente”, conclude Botta. 

 

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