ALLA SCOPERTA DEL TERRITORIO: COMUNE DI SONA

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Intervista al Sindaco di Sona, Gianluigi Mazzi.


Quali sono le eccellenze enogastronomiche del Comune di Sona? 

Piatto tipico del nostro territorio sono le Guancette di Sona, ovvero delle guancette di vitello brasate al Bianco di Custoza. Tra i prodotti caratteristici, sicuramente troviamo la pesca, frutto coltivato a Sona fin dal XVII secolo, e il Kiwi la cui coltivazione nel veronese è stata avviata nella seconda metà degli anni ’70 nell’entroterra gardesano e poi si è sempre più diffusa, sino ad occupare uno spazio rilevante nella parte Ovest della Provincia. Il nostro territorio è poi famoso per il vino Custoza, di colore giallo paglierino, a volte con riflessi verdi o dorati, dal profumo delicatamente fruttato e floreale, leggermente aromatico, con accenni sottilissimi di erbe di prato e, talvolta, una speziatura che ricorda lo zafferano.  

Riguardo ai prodotti e ai piatti tipici elencati, ci racconta qualche storia o tradizione tramandata sino ad oggi? 

 Molto conosciuta è la ricetta che si tramanda da generazioni a Lugagnano, la frazione dove sono nato e tutt’ora vivo, che consiste nel cucinare un risotto in modo tradizionale ma aggiungendo, a metà cottura, una cucchiaiata di farina bianca. A parte, veniva preparato un ragù di carne di pollo o gallina con le sue frattaglie (fegato, cuore, intestino e “ovarole”) e con l’aggiunta di un po’ di salsa di pomodoro. Oggi si utilizza la carne di maiale e vitello, a cui si aggiungono cipolla e rosmarino e sempre un po’ di salsa di pomodoro. Così nasce “El Riso Maridà”, ovvero “il riso sposato”, “unito”, “messo assieme”. Questo era un “piatto della festa” all’interno della cucina povera veronese. 

 

Eccellenze culinarie e non solo… quali sono i luoghi da non perdere per chi visita Sona? 

Da visitare sono sicuramente le chiese storiche come la Pieve di Santa Giustina di Palazzolo e le chiese di San Salvatore e San Quirico e Giuditta di Sona, oltre alla Torre Scaligera di Palazzolo. Il territorio è stato luogo delle battaglie di Indipendenza, tant’è che si possono trovare monumenti e targhe che ricordano il Risorgimento Italiano. Il grande Affresco del Bellomi, a Lugagnano, merita davvero di essere visto, così come la zona paesaggistica delle colline Moreniche tra San Giorgio e San Rocco, dove il tunnel dell’amore, in località Bulgarella, mostra tutta la bellezza naturale di questo territorio. Infine, la famosa Villa Giusti dal Giardino, detta “Guastalla Nuova”. 

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