ALLA SCOPERTA DEL TERRITORIO

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Intervista a Orfeo Pozzani, sindaco di Bovolone (VR).


Qual è il piatto tipico che rappresenta Bovolone? 

A Bovolone esistono molte realtà enogastronomiche importanti come aziende dolciarie, pastifici o industrie casearie. La nostra tradizione culinaria è in piena sintonia con quella Veronese, dove spiccano per la loro eccellenza i piatti a base di riso. A questi, poi, si aggiunge il radicchio, la polenta, i diversi piatti di carne e il famosissimo e buonissimo “Lesso con la Peará” da cucinare con la “Miola” dell’osso.  

La Fiera di San Biagio è certamente un importante appuntamento… 

L’Agricoltura, con le sue tradizioni e il suo continuo desiderio di rinnovarsi verso il futuro, riveste un ruolo importante per l’economia della nostra città, dove sono oltre 140 le imprese coinvolte in questo settore.  

Nonostante le difficoltà legate alla pandemia e al conflitto in Ucraina, il mondo agricolo ha saputo adattarsi e rinnovarsi, resistendo e superando queste difficili sfide per non far mancare sulle nostre tavole i prodotti della terra. Per tal motivo, e credendo nell’importanza dell’Agricoltura come elemento di sviluppo socio-economico, come Amministrazione offriamo tutto il nostro aiuto e supporto alle aziende agricole e la Fiera ne è certamente un esempio e una vetrina pubblica per dare visibilità a tutte le realtà economiche coinvolte nel settore.  

A Bovolone esiste un luogo incantevole: la Pieve di San Giovanni… 

La Pieve di San Giovanni è un vero gioiello di arte e storia da visitare: al suo interno è possibile rivivere tutti i momenti più importanti della storia e del cammino di Fede Cristiana di Bovolone e del nostro territorio.  

Si trova lungo la strada per andare a Concamarise, a circa 4km dal centro città, ed è un complesso molto antico. L’origine della struttura è intorno al 1000-1100 anche se non si hanno notizie certe sui fondatori: la teoria più credibile è quella che la vede come un antico monastero benedettino dedicato a San Giovanni Battista. Il complesso è formato dall’antica Pieve, di cui oggi rimangono le navate centrali e laterali, e dal Battistero ottagonale, con la vasca battesimale al centro decorato con affreschi del ‘500 e del ‘700 di carattere religioso. Nel corso degli anni molti sono stati i lavori di restauro e scavo archeologico, ultimo dei quali quello del 2002, dove sono stati ritrovati dei reperti molto importanti.  

 

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