ALLA SCOPERTA DEL TERRITORIO

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Intervista a Eddi Tosi, sindaco Vigasio (VR).


Vigasio è conosciuta per la sua polenta…

La polenta è un prodotto del nostro territorio e quindi del nostro mondo agricolo. È entrata nella nostra tradizione, abbinata molte altre pietanze fin dal dopo guerra dal momento che si sposa in maniera particolare con i formaggi, i salami, la concia, ovvero un macinato. Poi con la polenta siamo arrivati  a fare i dolci, addirittura la pizza, una evoluzione diciamo della cucina anche grazie alla spinta delle varie associazioni.  Negli ultimi anni abbiamo poi valorizzato  i grani antichi di mais, una tipologia di mais autoctono che veniva in passato coltivato nelle nostre zone.  Un progetto che ha dato buoni frutti tant’è che abbiamo avuto i primi risultati con i prodotti selezionati in campo e lavorati per essere ora venduti in maniera da poter riscontrare l’apprezzamento da parte dei consumatori. Oltre a ciò Vigasio Eventi, in collaborazione con alcune primarie aziende di trasformazione del territorio, ha creato “Sapore di mais”, un nuovo brand specializzato per commercializzare prodotti dolci e salati realizzati con il Mais Autoctono Veronese. 

La Fiera della polenta è ormai conosciuta in tutta Italia…

Sicuramente.  Grazie all’ampliamento del plateatico abbiamo raggiunto i  4.000 i posti a sedere, con 16 cucine impegnate a preparare oltre 100 diverse portate a base di polenta ed un ristorante alla carta con 150 coperti. Complessivamente accogliamo 100.000 persone, coinvolgendo una decina di associazioni ma coinvolgendo anche il mondo del sociale oltre a molte realtà del territorio.  

Molto conosciuto è il Santuario della Madonna di Campagnamagra…

La sua origine  deriva da un preesistente capitello che nel 1685 venne ampliato a cappella dopo una concessione dell’Arciprete della pieve di Vigasio, nel 1687 l’edificio era già terminato.Incamerato dall’amministrazione francese nel 1796 in seguito venne venduto alla comunità di Vigasio. Dopo un breve periodo venne ceduto alla parrocchia di Vigasio e restaurato nel 1938 per volere del compositore Italo Montemezzi.  

 

 

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